Lilli Lauro, fuoco amico su Angelo Vaccarezza
Cortocircuito, mancanza di comunicazione. O più semplicemente fuoco amico, visto che il problema del contendere è la presentazione di un libro sull’Isis. Non deve correre eccessiva simpatia fra l’ultima arrivata in consiglio regionale Lilli Lauro, esponente di Forza Italia, e presidente del gruppo consiliare “Giovanni Toti Liguria” e il capogruppo di Forza Italia, Angelo Vaccarezza, il “re di Loano”. Almeno a giudicare dal post apparso sulla pagina Facebook della pasionaria biasottiana. La Lauro accoglie e non cancella il post con lei condiviso da Luisa Bassi: l’immagine di un evento pubblico, organizzato proprio da Vaccarezza, nell’aula consiliare di Savona, in appoggio alla candidatura a sindaco di Ilaria Caprioglio. Ci si sarebbe attesi un dibattito su qualche problema inerente al territorio del ponente ligure. Invece nulla di tutto questo.

Vaccarezza ha ospitato il cronista de “Il Giornale” Matteo Carnieletto, per raccontare di un libro scritto a quattro mani insieme al collega Andrea Indini “Isis segreto”. Legittimo lo stupore della Bassi di fronte all’argomento non proprio da campagna elettorale. Tanto che argomenta interdetta “Si può pensare ad una iniziativa con lo scrittore de L’Isis segreto?”. Stupore evidentemente condiviso dalla Lauro che ospita il messaggio anche sulla sua pagina facebook. Intendiamoci il lavoro di Carnieletto e Indini e’ tutt’altro che banale, visto che Alessandro Sallusti, l’ex direttore del quotidiano per il quale lavora uno degli autori, lo ha definito, curandone la prefazione, “Un tuffo fisico di due cronisti dentro la melassa del terrorismo islamico che a nostra insaputa o a insaputa dei più e’ già penetrato nelle nostre città e nelle nostre case”. Avverte un altro commentatore “Ci vogliono meno di dodici ore per riuscire a trovare i contatti e volare in Siria”. Vaccarezza nella sua pagina Facebook, insieme ad una immagine dell’incontro a cui ha partecipato, in una sala consiliare tappezzata dai manifesti in sostegno di Ilaria Caprioglio, commenta “Libro nuovo, interessante, che pone l’accento su tanti aspetti fino ad ora, forse, non sufficientemente considerati della grande sfida che l’Occidente sta combattendo, quasi senza accorgersene, per la sua sopravvivenza”.
Viene spontaneo chiedersi se lo scivolone della Lauro che silura il capogruppo del suo partito d’origine, visto che in consiglio comunale continua a ricoprire il ruolo di capogruppo del Popolo della Libertà-Vinai, non sia attribuibile ad una mancanza di attenzione. Ma poi, indagando, sulla autrice del post, i dubbi vengono a cadere. Luisa Bassi, a quanto pare è una sua simpatizzante, visto che nella foto del l’identikit della sua pagina Facebook appare al fianco di Silvio Berlusconi ed in un’altra immagine e’ in compagnia di Renata Polverini durante la campagna elettorale per le comunali che la vedeva impegnata proprio per l’elezione di Pierluigi Vinai, allora candidato sindaco per il Pololo delle Libertà. Evidentemente non si è verificata una mancanza di controllo.
Vero e’ che, forse, i cittadini di Savona si attendevano, nell’occasione specifica, un incontro su altri temi, legati,ai problemi irrisolti del loro territorio.
Ma per Angelo Vaccarezza quello dell’invasione dell’Islam è un problema, che evidentemente lo affascina. Era stato lui qualche mese fa a chiedere al consiglio regionale di votare un ordine del giorno nel quale chiedeva che nell’aula del consiglio comunale fosse affisso il crocifisso come “Simbolo della civiltà e della cultura cristiana”. L’ordine del giorno era stato approvato grazie alla coesione della maggioranza. Contrari gli esponenti del MoVimento 5 Stelle e quelli di Rete Sinistra. Il gruppo del Pd, pilatescamente se ne era lavato le mani, limitandosi a lasciare l’aula prima della votazione, avvertendo, pero’, che in quel modo si correva il rischio di banalizzare un simbolo e di strumentalizzarlo per dividere e non per unire.
Perfettamente coerente quindi l’incontro di Vaccarezza per spingere da destra su un tema, quello della sicurezza, che a quanto pensa il rappresentante di Forza Italia, potrebbe far pendere l’ago della bilancia verso la Caprioglio. Ed evidentemente conta anche pungolare gli elettori con l’arma della paura del terrorismo. Del resto, come insegna Matteo Salvini, in questo momento, in cui la tragedia dei naufragi legati agli sbarchi sulle nostre coste e allo sgombero dei migranti a Ventimiglia e’ all’ordine del giorno e viene cavalcato dalla destra con la contrapposizione degli avversari della sinistra e del centro sinistra, creare un po’ di confusione può essere determinate per i risultati elettorali.
Resta da capire la velata critica via social della Lauro. Se si sia trattato di una gaffe involontaria o di un episodio di fuoco amico nei confronti del corpulento capogruppo di Forza Italia, che avrà fatto tesoro del proverbio, per altro sempre attuale: dagli amici mi guardi iddio che dai nemici mi guardo io. Ed evidentemente, psicosi o no, per lui, di questa categoria gli islamici sono parte eletta. Cosa succederà fra la pasionaria Lilli e il belligerante Vaccarezza?
Il Max Turbatore



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.